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 Quel delizioso orrore.. Farinelli evirato cantore Riduci

FARINELLI_Manzotti_e_Nuti.jpgVita e canto di Carlo Broschi

di Guido Barbieri e Sandro Cappelletto

 

Angelo MANZOTTI          sopranista
Piero NUTI                      attore

Rita PEIRETTI                clavicembalo

Alessandro PEIRETTI      violoncello

Davide SANSON              tromba

 

Regia di Piero NUTI

aiuto regista Pietro Giau

 

 

Una storia nostra, tutta italiana. Per più di tre secoli, e fino all’inizio del Novecento, del made in Italy  più apprezzato facevano parte anche gli evirati cantori. Le voci d’angelo, i sopranisti. Più direttamente: i castrati.

Quale imbarazzo, per il paese cattolicissimo, ammettere che l’etica – e dunque il rispetto per l’integrità della persona, così come viene al mondo – veniva sacrificata all’estetica, al piacere tutto barocco, sorprendente e innaturale, di ascoltare un canto che in natura non esiste e che si produceva – osceno intervento di rudimentale ingegneria genetica - intervenendo sullo sviluppo sessuale dei bambini  prima della muta della voce.

Le corde vocali restavano agili, sottili, vibratili come quelle di un imberbe, ma venivano messe in azione da polmoni e diaframma sviluppati, possenti come quelli di un adulto.

Chi ha ascoltato, racconta meraviglie del loro canto, e tragedie del loro privato. Un delizioso orrore. Tutto italiano, perché appunto soltanto italiani sono stati “questi disgraziati, campioni del cantare che nell’anima si sente”, come li ricordava Gioacchino Rossini, che di loro si era ampiamente servito.

Il nostro spettacolo racconta di Carlo Broschi Farinelli (1705-1782), leggendario tra gli evirati.

Immaginiamolo rinchiuso nel lusso della villa bolognese dove si è ritirato dopo aver abbandonato la Spagna. E’ ormai fuori carriera, ma non può sopravvivere senza riascoltare se stesso, senza ‘sentirsi’ ancora in scena. E così il cantante muto – incattivito, orgoglioso, triste, e solo – evoca la sua stessa voce, perché gli porti un impossibile conforto.

Due i Farinelli in scena: l’attore e il cantante, il vecchio e il giovane. Insieme viaggiano da Napoli a Roma, a Vienna, Londra, Madrid, rievocando gli episodi mirabili di una eccezionale vita d’artista. Osannato e deriso, paragonato a Dio a Londra – “One God, one Farinelli!” – ma considerato con sarcasmo nel Candide di Voltaire. E adesso, a fine Settecento, mentre il gusto dei compositori e del pubblico sta cambiando, lui prova l’atroce sensazione di sentirsi “una natura morta in vita”. E alla sua voce perduta chiederà di accompagnarlo una volta ancora, verso il passo d’addio.

Piero Nuti e Angelo Manzotti, con Rita Peiretti e gli altri musicisti – grazie! -  sono gli artisti che hanno fatto vivere le parole e la musica del testo, con un’adesione costantemente creativa. 

 

                                                                                 Sandro Cappelletto

 


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 Il Cast - 10 anni di standing ovations! Riduci
Cast di Farinelli

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 Rassegna stampa Riduci

Estratto di alcuni articoli dedicati allo spettacolo “Quel delizioso orrore… Farinelli evirato cantore”

 

La Nuova (Sassari) – “Uno dei punti di forza di “Quel delizioso orrore…” risiede nella perfetta integrazione tra il monologo del protagonista e la musica... Piero Nuti è stato bravissimo nel delineare un Farinelli di grande umanità… che faceva copia con la straordinaria bravura di Angelo Manzotti, sopranista dalle eccellenti doti tecniche ed espressive…”( A. Ligios)

 

La Repubblica – “Non sapremo mai se i tormentati monologhi scritti da Sandro Cappelletto (uno dei massimi esperti di Farinelli) riflettano davvero gli umori dell’anziano castrato, ma la recitazione di Piero Nuti li ha resi non solo verosimili ma anche commoventi… Monologhi che lascerebbero insoddisfatti se non fossero illustrati dal canto di Angelo Manzotti… che vanta un timbro ed uno stile di canto di stregante dolcezza…”(S. Hastings)

 

Corriere di Tunisi – “Mentre Piero Nuti impersona con una forza ed un’efficacia impressionante un vecchio distrutto dai malanni ma tutt’ora capace di tenerezza e di slanci drammatici, Angelo Manzotti dà vita a Farinelli giovane con un talento ed una virtuosità che lasciano meravigliati… coartefice di questo successo è da citare Rita Peiretti, clavicembalista delicata e raffinata… Il pubblico straboccante ha riservato un autentico meritato trionfo agli artisti con un’ovazione in piedi da grandi avvenimenti”. (Daniel Passalacqua)

 

Testate giornalistiche di Cartagine

“C’est l’immense acteur Piero Nuti qui endossait ainsi le personnage du vieux Farinelli… et c’est Angelo Manzotti un soprano prodigieux qui a donné à son tour la réplique musicale…" (B. Ben Naceur)

"… Soirée divine, apothéose. Le public exulte…" (Fin)

 

The Sunday Times – “Piero Nuti portrayed the aged Farinelli through what was really a monologue elegantly written and forcefully declaimed. In his performance there was pride, anger, regret and above all self-pity. Apart from his agility and strength Manzotti’s breath control was superb and this accounted for very rich dynamics in his singing”. (C. Xuereb)

 

In Scena – “Il testo dello spettacolo di Sandro Cappelletto e Guido Barbieri è arricchito dalle musiche eseguite da Rita Peiretti al clavicembalo, Alessandro Peiretti al violoncello e Davide Sanson alla tromba. La qualità è garantita da una perfetta integrazione tra il monologo del protagonista, delineato da Pietro Nuti con umanità senza retorica… e Angelo Manzotti sopranista con alte doti tecniche ed espressive…”.

 

Il Corriere di Mantova – “Dinnanzi ad un pubblico molto numeroso e prodigo di applausi a scena aperta, Piero Nuti e Angelo Manzotti hanno fatto rivivere, in simbiosi di bravura e di efficacia teatrale, gli inquieti ed inquietanti ricordi del celebre Farinelli… la scena di maggior spettacolarità, quella della gara con la tromba, si è avvalsa dell’apporto del bravissimo Davide Sanson. Molto apprezzati anche i contributi del violoncellista Alessandro Peiretti e della clavicembalista Rita Peiretti…” (ro.ch.)

 

La Catarina – Udla (Messico) – "Ante un auditorio lleno que aplaudiò de pie, se presentò “Quel delizioso orrore..” Manzotti tuvo un cambio de voz en sus interpretaciones de màa de tres octavos yendo de un do 2 hasta un re 5… Nuti impregna dramatismo a lor recurdos de castraciòn del cantante y orgullo a los de su arte…”(R. Ortiz)

 

Festival Sinaloa de las Artes (Messico) - “Con un espectàculo redondo y equilibrado iniciò el Festival Sinaloa de las Artes que presentò en su primer dia en Mazatlàn, despues a Culiacàn, Los Mochis y Puebla... Un clavecin y un violoncello creaban la atmòsfera sonora que se escuchaba en los palacios del Barocco... Manzotti interpretò, vestido como aparece en un cuadro que le pintaron cuando vivìa en el Palacio de La Granja, en España,... con esta piezas el cantante cautivò a los espectadores, por la belleza de los sonidos suaves y melancòlicos de su voz plena que conseguia una gran potencia... en “Son qual nave” de Broschi, la canciòn es espectacular por las florituras que obliga al cantante a haces prodigios técnicos para lograr las notas de la pieza... Piero Nuti crea un personaje de gran fuerza expesiva...”.

 

TG 3 Regione Veneto - 01/10/07 (titoli di testa) - "Grande successo alla Fenice.  Sabato 29 tutto esaurito nelle Sale Apollinee della Fenice per la rappresentazione di "Farinelli evirato cantore" ....il pubblico entusiasta ha applaudito lungamente gli esecutori..."

 

 

 

Dichiarazioni di Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura

 

 

Madrid – Ambasciata d’Italia - 10 marzo 2000

"Lo spettacolo-concerto ha avuto un grande successo di critica e di pubblico".

 

Tunisi – Istituto Italiano di Cultura – 28 novembre 2000

"La Compagnia Torino Spettacoli ha rappresentato con altissimo livello tecnico all’Acropolium di Cartagine Farinelli... Gli interpreti... hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico...."

 

Istanbul – Istituto Italiano di cultura – 8 marzo 2002

"Lo spettacolo ha riscosso un enorme successo di critica e di pubblico".

 

Ankara – Istituto Italiano di Cultura – 22 marzo 2002

"L’eccezionale forza interpretativa di Piero Nuti, la splendida voce di Angelo Manzotti e l'indiscutibile professionalità dei musicisti ha decretato l’entusiastico apprezzamento del numeroso pubblico presente allo spettacolo".


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 Piero Nuti e Angelo Manzotti - Venezia, 30 settembre 2007 Riduci
Nuti e Manzotti

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 Angelo Manzotti Riduci

Sopranista, si dedica alla riproposta del repertorio storico dei castrati con particolare riferimento alla produzione settecentesca (Händel, Hasse, Vivaldi, Pergolesi, Mozart, ecc.).

Vincitore nel 1992 del Concorso Internazionale "Luciano Pavarotti" di Philadelphia e del primo Torneo Internazionale di Musica (Roma 1992), si è aggiudicato il "Timbre de Platine" di Opéra International con la sua prima registrazione discografica Arie di Farinelli (1995.

Ha registrato per la Rai Italiana per il circuito Eurovisione e per la TV olandese.

Ha collaborato con vari ensamble strumentali: I Solisti di Roma; Accademia di San Rocco Venezia; Concerto Italiano, I Virtuosi di Praga, Il Rocinante di Helsinki, Venice Baroque Orchestra, Orchestra barocca di Cremona. Ha cantato al Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro Regio di Torino, Concertgebow di Amsterdam, Belcanto Festival di Dordrecht, Teatro Filarmonico di Verona, Pomeriggi Musicali di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Regio di Parma, Teatro Bellini di Catania, Festival musica contemporanea per il Teatro massimo di Palermo, Madrid  (Prado e Palazzo reale di Aranjuez), Stoccolma, Drottningholm Chapel etc.

Tra le opere interpretate: Händel, Rinaldo, Tamerlano e Giulio Cesare -  Monteverdi, L’incoronazione di Poppea, Il Ballo delle ingrate, L’Orfeo – Pergolesi, Il Prigionier superbo -  Vivaldi, la Griselda – Cesti, la Dori – Rossini, Aureliano in Palmira – La Licata, L’Angelo e il Golem – Humperdink, Haensel und Gretel, ecc

Dal 1997 è il protagonista dello spettacolo: Quel delizioso orrore (Vita di Farinelli, evirato cantore) di Cappelletto e Barbieri, replicato ormai in Italia e all’estero più di quaranta volte.

Nel 2002/2003 è stato protagonista dello spettacolo “Farinelli, estasi in canto” di Anna Cuocolo e della Griselda di Vivaldi oltre a numerose tournée che lo hanno portato ad esibirsi da Tallin al Canada.

Ha registrato per le etichette discografiche Arion, Bongiovanni, Naxos, Tactus, Dynamic, Callisto Records. La sua discografia (18 tra recital e opere complete) comprende Il Teuzzone di Vivaldi (1996), Il ballo delle ingrate di Monteverdi (1996), l'anonimo Lamento del castrato (1996), Aureliano in Palmira di Rossini (1997), il recital händeliano Arie per castrato (1997) , il recital vivaldiano Arie d'opera (1999), Händel, Cantate italiane (1999) e le registrazioni dal vivo dei concerti tenuti al "Belcanto Festival" di Dordrecht nel 1995 e 96 nonché i concerti tenuti al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Sempre dal vivo la prima registrazione del Prigionier superbo di Pergolesi (1998) e Ippolito e Aricia di Traetta (Festival di Martina Franca 1999). Del 2001 le pubblicazioni: Rossini, Cavatine per musico (Bongiovanni) e Haendel, Crude furie degli orridi abissi (Callisto Records). L’ultima registrazione è costituita dai mottetti di Andrè Campra ed è stata eseguita alla Cappella Reale del Drottningholm di Stoccolma.

Nel 2003 un tour di spettacoli imperniati su Farinelli in Festival Musicali del Messico, concerti a Seoul (Corea),  a Madrid e in Canada.

Lunghissimo sarebbe ancora l’elenco dei concerti che in questi anni lo hanno portato ad esibirsi in tutte le parti del mondo.


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 Il cast ringrazia per gli applausi a Sospel (Francia), 6 luglio 2008 Riduci
Farinelli

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